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INTRODUZIONE Che cosa sono gli squali?
Gli squali sono pesci. Però sono pesci particolari: infatti, mentre la maggior parte dei pesci hanno lo scheletro fatto di osso (sono detti Osteitti o pesci ossei), gli squali e i loro "parenti" razze e chimere, hanno lo scheletro composto di cartilagine e si chiamano quindi Condritti o pesci cartilaginei.Gli squali sono tutti uguali?
Quando si dice squalo la maggior parte della gente pensa a un animale grande, a un "feroce" predatore, come lo squalo bianco.
Ma gli squali sono una categoria ben diversificata. Dire "squalo" è quasi come dire "uccello". Così come gli uccelli condividono tra loro molte caratteristiche comuni, ma non sono tutti uguali, anche gli squali compongono un gruppo ben diversificato: nel mondo esistono circa 500 specie diverse di squali, con forme, disegni, colori e dimensioni molto variati.Come si distingue uno squalo da un pesce osseo?
Anche se la distinzione tra Osteitti e Condritti non sembra immediata, vi sono alcune differenze che ci consentono di non sbagliare.
Ecco come procedere:Se possibile, tocchiamo la pelle: negli squali è estremamente ruvida al tatto perché è ricoperta di piccoli dentelli durissimi, che sono saldamente infissi nei tessuti sottostanti e non si staccano. Nei pesci ossei invece è ricoperta di scaglie leggere, che possono anche staccarsi facilmente.
Guardiamo la regione posteriore della testa: negli squali si vedono sempre da 5 a 7 fessure branchiali per lato, mentre nei pesci ossei si intravvede un'unica fessura, poiché le branchie sono ricoperte da una struttura mobile chiamata opercolo (è la parte che si alza e si abbassa vistosamente mentre il pesce respira).
Guardiamo la coda: sia negli squali che nei pesci ossei esistono diverse forme di coda, ma c'è una profonda differenza scheletrica che si rispecchia nella forma esterna.
Nei pesci cartilaginei la coda è eterocerca, poiché l'estremità posteriore della colonna vertebrale si piega verso l'alto a sorreggere il lobo superiore della pinna caudale; inoltre nella maggior parte degli squali il lobo superiore è molto più sviluppato di quello inferiore.
Nei pesci ossei, invece, la coda è omocerca, poiché la colonna vertebrale non prosegue nella pinna caudale, che pertanto risulta formata da due lobi simmetrici.Per quanto riguarda la composizione dello scheletro, esso è fatto, come abbiamo detto, di cartilagine, che è più molle ed elastica dell'osso. (Nel nostro corpo la cartilagine è quella sostanza che riveste le estremità delle ossa nelle articolazioni; inoltre forma, per esempio, il padiglione dell'orecchio e buona parte dell'impalcatura del naso.)
Quanto sono antichi gli squali?
Quando sono comparsi i primi squali?
I più antichi antenati degli squali comparvero nei mari della Terra circa 400 milioni di anni fa ed erano già molto simili agli squali attuali. Questo non vuol dire che gli squali di oggi siano primitivi, al contrario significa che i loro antenati erano ben evoluti. Infatti il modello iniziale era già talmente adattato alla vita nell'acqua, così perfetto, che non è più stato cambiato, ed è per questo che non ci sono grandi differenze tra gli squali moderni e i loro avi.Sono molto abbondanti gli squali fossili?
Purtroppo no, perché il loro scheletro cartilagineo fossilizza difficilmente e quindi è molto raro che giungano fino a noi dei resti fossili di squalo a indicarci con precisione com'era il corpo dei loro progenitori. Spesso gli unici fossili reperibili sono denti, che in compenso si trovano in grande abbondanza perché gli squali ne sono sempre stati molto forniti.Quale è lo squalo fossile più antico?
Il più antico squalo di cui abbiamo un "ritratto" abbastanza preciso è il Cladoselache, del quale sono stati ritrovati, oltre ai denti, resti fossili di vertebre e "calchi" di pelle, reni e muscoli sulle spiagge del lago Erie.
Il Cladoselache era lungo circa 2 metri, aveva una bocca molto larga, grandi occhi, due pinne dorsali con una grande spina ciascuna, la coda a mezzaluna. Viveva negli oceani e predava pesci più piccoli o altri animali marini; la coda, simile a quella dei tonni, indica che era molto veloce. Scomparve dai mari della Terra circa 300 milioni di anni fa.Qual è lo squalo fossile più grande?
Probabilmente il più grande squalo mai esistito fu il Carcharodon megalodon.
Presente già 60-65 milioni di anni fa, era lungo circa 13 metri e aveva denti lunghi fino a 15 cm, di forma simile a quelli dello squalo bianco di oggi, del quale fu forse un antenato (o con il quale ha lontani parenti comuni).Quali sono i "parenti" attuali degli squali?
I Condritti comprendono due gruppi: gli Elasmobranchi (squali, trigoni, razzee torpedini) e gli Olocefali (chimere).
E' abbastanza facile distinguerli osservando la regione delle branchie: in tutti gli Elasmobranchi si vedono molte fessure branchiali (da 5 a 7), mentre negli Olocefali si vede una sola apertura, come nei pesci ossei.E' facile riconoscere gli squali dagli altri Elasmobranchi (razze, trigoni e torpedini)?
Seguendo le tappe giuste è abbastanza semplice.Guardiamo la forma del corpo: la maggior parte delle razze - circa 450 specie - ha il corpo appiattito, mentre gli squali di solito sono allungati, affusolati.
Però questa, da sola, non è una caratteristica sufficiente, perché ci sono anche squali piatti. Perciò bisogna guardare altri particolari.Osserviamo la posizione delle fessure branchiali: negli squali sono in posizione laterale, dietro gli occhi, all'incirca sopra le pinne pettorali. Nelle razze invece le fessure branchiali si vedono solo guardando la razza da sotto, poiché non si trovano ai lati della testa, ma sotto, ai lati della bocca.
E' utile osservare anche un altro particolare: le pinne pettorali. Negli squali sporgono nettamente ai lati del corpo e sono ben separate dal capo, mentre nelle razze formano grandi ali, fuse lateralmente al capo.
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